Benvenuti nell’era dell’
lo scambio di case di lusso
Sempre più proprietari di seconde case hanno smesso di lasciarle vuote e hanno iniziato a metterle a disposizione per lo scambio con altri proprietari in tutto il mondo. Ecco perché e come iniziare.
Manca poco a Natale. Amanda scopre che il fidanzato l’ha tradita e cerca un posto lontano da Los Angeles; Iris, giornalista inglese, vuole dimenticare l’uomo che ama. Invece di un hotel, scelgono lo scambio di casa: per una settimana si trasferiscono l’una nella casa dell’altra. Era il 2006, il film era «L’amore non va in vacanza». Oggi quella che sembrava una trama da commedia è una tendenza diffusa in tutto il mondo.
In Italia sono già oltre 12.000 a farlo, e il nostro Paese è tra le destinazioni più amate: per l’estate sono stati programmati quasi 13.000 scambi, con un balzo del +27% rispetto al 2025 e picchi in Abruzzo (+105%), Calabria, Umbria e Puglia. Sempre più spesso, però, a scambiarsi casa sono proprietari che potrebbero permettersi qualsiasi hotel, ma scelgono di aprire le porte delle proprie dimore.
Se hai una seconda casa e ci hai pensato, per poi decidere di non procedere, non sei l’unico. E le esitazioni sono quasi sempre le stesse tre. Vediamo cosa spinge davvero a questa scelta e rispondiamo a ogni dubbio con onestà.
nella rete
e viaggiare
in Italia (2026)
, una nuova frontiera del lusso
Il vero motivo: nonè mai stata solo una questione di soldi
Come riporta il Corriere, i motivi per scegliere questo stile di vita sono due: «si parte dall’aspetto economico, si prosegue perché si apprezza il lato umano». Il vantaggio economico è concreto: un abbonamento annuale consente di effettuare scambi illimitati e offre copertura in caso di cancellazioni, furti o danni. Eppure, chi pratica lo scambio di case da tempo racconta che il risparmio passa presto in secondo piano.
«È una vera e propria dipendenza. Con la mia famiglia, dal 2013, abbiamo effettuato circa 160 scambi.»
Sabrina Chiozzi, Padova, sul “Corriere della Sera”Poi entra in gioco il lato umano. Chi partecipa allo scambio di case racconta di aver trovato nuovi amici, colazioni preparate dai padroni di casa, interi quartieri vissuti da residente e non da turista. È la differenza tra dormire in un luogo e viverlo: qualcosa che nessun hotel può offrire.
Le tre esitazioni «Sì, però…», con risposte sincere
«Uno sconosciuto dormirà nel mio letto, userà le cose dei miei figli, aprirà i miei cassetti.»
È proprio questo timore a frenare molti proprietari, eppure chi pratica lo scambio da anni racconta una realtà diversa. A fare la differenza è il principio stesso dello scambio: non si affitta la propria casa a uno sconosciuto, ma la si mette a disposizione di un altro proprietario che condivide lo stesso modo di viaggiare e di vivere l’ospitalità. E non è necessario che lo scambio avvenga nello stesso momento: si può soggiornare in un’altra casa, in un periodo e in una destinazione diversi. Come osserva il Corriere, ciò che rende speciale l’esperienza è proprio «la disponibilità che gli host hanno, essendo a loro volta ospiti». E spesso si scopre di avere lo stesso libro sul comodino, le stesse passioni.
«Riceverò proposte non all’altezza e case molto diverse da quelle delle foto.»
Si tratta di un rischio reale, ma solo sulle piattaforme aperte e non verificate. La soluzione non è rinunciare: è invece quella di operare all’interno di una rete curata e verificata, dove le dimore vengono controllate e messe in contatto in base al livello. È esattamente ciò che offre ThirdHome, dedicata alle case di pregio, in modo da far incontrare proprietari con standard simili.
«È troppo rigido: dovrei trovare qualcuno che voglia la mia casa proprio nelle mie stesse date.»
È il vecchio modello. Le piattaforme di oggi funzionano con un sistema a punti: gli scambi non devono essere simultanei e non serve un incastro perfetto. Metti a disposizione una settimana, accumuli dei crediti e li usi per soggiornare altrove, quest’anno, l’anno prossimo, in alta stagione, quando vuoi. Come raccontano coloro che lo praticano: una flessibilità che prima non esisteva e che trasforma la casa in un bene capace di portarti dove non avresti mai immaginato.
Come funziona uno scambio con ThirdHome
Nessuno scambio simultaneo. Nessuna trattativa con sconosciuti. Un club esclusivo, fondato nel 2010, pensato per chi possiede dimore straordinarie.
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Metti a disposizione almeno 2 settimane della tua seconda casa. Le offerte vengono verificate e ricevono un punteggio in base al valore e alla domanda.
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Usa i tuoi crediti quando preferisci. ThirdHome si occupa della selezione, della logistica e dell'assistenza, perché non ti sembrerà mai un salto nel vuoto.
Un’idea di scala: il tipo di abitazioni presenti nella rete
Dalle ville sul mare alle residenze in città, fino ai rifugi con panorami che da soli valgono il viaggio: queste case non sono semplici immobili in affitto, ma luoghi vissuti, amati e condivisi da persone come te.
«Sono viaggi più personali di un semplice B&B. Amiamo scoprire luoghi inaspettati, magari lontani dal trambusto.»
Una viaggiatrice di lunga data, sul “Corriere della Sera”Eri più vicino di quanto pensi
La tua candidatura ti sta aspettando.
Hai già scoperto perché sempre più proprietari scelgono lo scambio di case per viaggiare in tutto il mondo. Ora non ti resta che completare la tua candidatura. Riprendi da dove avevi interrotto: ci vogliono solo pochi minuti.
Continua la mia candidatura su ThirdHome →Questo è un annuncio pubblicitario presentato da ThirdHome. Si ispira e fa riferimento a un articolo pubblicato dal Corriere della Sera («Scambiarsi la casa per le vacanze? In Italia lo fanno in 12 mila», agosto 2026). Le citazioni e i dati sono tratti da quell’articolo e utilizzati a scopo di commento e contestualizzazione. Il Corriere della Sera non è affiliato né sostiene ThirdHome né questo annuncio; tutti i marchi appartengono ai rispettivi proprietari. I dati e i dettagli del programma sono puramente illustrativi e soggetti a modifiche.